Il presente libro narra la storia di una fanciulla
che durante il sonno sognava di staccarsi dal suo corpo, recandosi
in mondi immateriali abitati da quegli esseri mera- vigliosi dei quali
parlano le antiche fiabe e che furono descritti in certi racconti
mitologici, come le Fate, i folletti, le ninfe, i panischi e via
dicendo.
Crescendo la ragazza perde però la capacità di poter
fare questi viaggi onirici, o quanto meno non riesce più
a ricordarsi di ciò che fa e di dove va quella sua parte
che nell’adolescenza aveva il privilegio di poter accedere
ai mondi fatati, e si trova a dover vivere la normale vita di ogni
essere umano.
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Ma essa ad un certo punto inizia a percepire la semplice realtà
materiale e storica come un limite per lei troppo angusto e quindi
cerca in ogni modo possibile di sognare nuovamente quelle meravigliose
realtà immateriali che ella da giovane aveva descritto in
un suo diario segreto. Perché ciò
possa avvenire, ella dovrà però riconciliarsi
col suo ‘corpo di sogno’, ovvero con quella
parte di se stessa che rifiuta gli interessi, i comportamenti
e gli obbiettivi esistenziali di quella parte di lei,
che vive la normale vita di tutte le donne moderne. Tale risultato sarà ottenuto dopo che la protagonista
del racconto sarà riuscita a tornare naturale
e spontanea come quando era bambina e sopratutto dopo
un avvenimento inatteso e pericoloso, che invece di
provocarle dei danni fisici, causerà in lei una
vera e propria estasi, durante la quale incontrerà
nuovamente quei personaggi eterei e luminosi che tante
volte aveva sognato nell’adolescenza.
La lettura di questo racconto potrebbe far ritenere
che esso faccia parte di quel genere di letteratura
che viene di solito definita fantastica, dato che non
ha alcun rapporto con la realtà e descrive fatti
e personaggi che non solo sono incredibili, ma che non
potrebbero neppure essere riferibili ad una normale
esperienza di vita di chicchessia.
E certamente l’Autrice potrebbe aver completamente
inventato la strana storia che viene narrata in queste
pagine, oppure potrebbe essersi ispirata nello scriverla
a certe sue fantasie adolescenziali, che certamente
la maggior parte delle persone potrebbe ritenere del
tutto irreali e mancanti di qualsiasi fondo di verità.
Però chi fosse dotato di un potere intuitivo
che lo rendesse capace di cogliere anche nelle altrui
testimonianze la prova di stati d’essere che trascendono
la normale esperienza di vita della maggior parte delle
persone, potrebbe anche pensare, dopo aver letto con
attenzione la storia narrata, la prefazione dell’Autrice
ed i suoi particolarissimi sogni giovanili, parzialmente
riportati nell’ultima parte del testo, che ciò
che viene raccontato in queste pagine non è affatto
un racconto fantastico, bensì la descrizione
di avvenimenti ed episodi del tutto reali, anche se
certamente inusuali e non riferibili alla normale realtà
che tutti conoscono.
In tal caso il presente libro assumerebbe le caratteristiche
di una preziosa e rara testimonianza personalmente vissuta.
Una testimonianza che forse potrebbe essere assimilabile,
per via dell’atmosfera incantata, languida e dolcissima
che caratterizza certi sogni dell’Autrice, a quel
tipo di esperienze trascendenti che anticamente erano
probabilmente uno dei più importanti obbiettivi
dell’iniziazione femminile.
Una testimonianza riguardante stati immateriali d’armonia,
di libertà e di gioia che forse potrebbero essere
ritenuti, da chi ha avuto la fortuna di riuscire ad
averne una conoscenza diretta, più reali della
normale esperienza di vita degli uomini e delle donne
dei nostri tempi.
•••
Ben poco può essere detto dell’Autrice,
per il motivo che ella ci ha permesso di pubblicare
il presente libro solo a condizione che la casa editrice
si impegnasse per iscritto a mantenere la più
assoluta riservatezza sulla sua identità, usando
anche uno pseudonimo al posto del suo vero nome.
Ella spiega brevemente i motivi di tale decisione nella
prefazione da lei scritta, e la casa editrice ovviamente
non può che rispettare tali suoi voleri.
Abbiamo comunque il permesso di dire che ella è
nata nel 1965 a Biella, che ha seguito dei corsi universitari,
che non è sposata, che non ha figli, che vive
e lavora a Milano, e che spesso si reca in una vecchia
casa sulle colline biellesi, nella quale è sempre
presente un cane grigio di nome Biagio.

Narrativa - formato 15x21
- pagg. 174 - prezzo euro 17,00 - ISBN 978-88-86026-88-8 |